Nato a Carpineto Romano il 10 Settembre del 1947 in Via Castello, figlio di Salvatore Campagna ("L'orso") e Margherita Cacciotti ("Cocciadente"),
all'età di 12 anni decide di intraprendere la strada spirituale, compiendo gli studi nel seminario di Pescia dei Padri Somaschi e
laureandosi in filosofia e teologia. Prese i voti come religioso Somasco il 30 Settembre del 1965."Nella mia vita ho sempre sentito fortissimo il richiamo di Cristo per seguirlo e collaborare nella costruzione di un mondo migliore.
Il Carisma di San Girolamo Emiliani, un laico che si mise a servizio dei poveri diventando segno dell'amore di Dio in un mondo pieno di sofferenze,
è stato un richiamo per me fin da giovane.
Ho scoperto il "terzo mondo" così chiamato, a soli 22 anni di età, mi ha spronato a realizzare una scelta missionaria
in Brasile.
Credo che siamo chiamati qui soprattutto ad essere fermento nella massa, offrire un segno di speranza a coloro che vivono ai margini della società.
Un giorno una giovane venuta dalla strada e che oggi è educatrice e mamma mi scrisse una storia:
"Un banbino era in spiaggia e vedendo i cavallucci marini che perdevano il contatto con l'acqua, dopo la marea alta, prendeva i cavallucci e
li gettava nel mare. Un signore vedendo il lavoro del bambino lo scoraggio dicendogli che era inutile perchè la quantità di cavallucci
marini era troppo grande. Il bambino gli mostrò semplicemente il cavalluccio che stava gettando in mare, e
gli disse che era molto importante quel che stava facendo".
La giovane dopo aver scritto la storia aggiungense una frase che mi colpì molto:
"Quel cavalluccio marino sono io!".
Oggi con 59 anni di età credo con più forza allo stesso progetto e credo che da soli siamo insignificanti,
ma uniti a Cristo e a quelli che hanno lo stesso ideale siamo forti.
Credo anche nella capacità delle persone quando si uniscono. Ripeto sempre una frase in cui credo molto: "Il poco di molti diventa molto!".
Ho visto questo miracolo avvenire tante volte nella mia storia missionaria.
E spero che possa avvenire ancora e ancora."
Enzo Campagna