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Turismo Responsabile
Sebbene una definizione universalmente accettata di ecoturismo o turismo responsabile sia ancora da venire, è possibile evidenziare alcuni
elementi chiave in quasi tutte le interpretazioni di questa espressione:
- Rispetto e salvaguardia dell'ambiente e in particolare dell'ecosistema e della biodiversità, con minimizzazione dell'impatto ambientale
delle strutture e delle attività legate al turismo;
- Rispetto e salvaguardia della cultura tradizionale delle popolazioni locali;
- Requisito di consenso informato da parte di tali popolazioni sulle attività intraprese a scopo turistico;
- Dove possibile, partecipazione attiva delle popolazioni locali nella gestione delle imprese ecoturistiche;
- In ogni caso, condivisione con esse dei benefici socio-economici derivanti dal turismo.
In gran parte del mondo occidentale esistono operatori turistici di vario livello specializzati nell'ecoturismo. In alcuni casi, si tratta
semplicemente di operatori che cercano di trarre profitto da questo emergente segmento di mercato nel settore turistico; in altri casi, si tratta
di operatori creati esplicitamente a scopo benefico e collegati a gruppi ambientalisti, associazioni di commercio equo e solidale, opere
di solidarietà per il Terzo Mondo e così via.
Gli operatori del settore dell'ecoturismo, in linea di principio, applicano i criteri citati sopra in modi specifici. Per esempio, tendono a
utilizzare esclusivamente operatori e strutture locali che offrono adeguate garanzie di rispetto dell'ambiente e delle popolazioni locali,
spesso con preferenza accordata alle organizzazioni che dichiarano di devolvere parte dei proventi a favore di attività locali come scuole e
ospedali. Inoltre, tali operatori cercano di sensibilizzare i propri clienti rispetto a princìpi ambientalisti e sociali e non raramente chiedono
loro di denunciare (eventualmente documentando fotograficamente) eventuali situazioni critiche di degrado ambientale o sociale osservate
durante la loro permanenza nei luoghi. In effetti, è noto per esempio che la presenza di turisti (pur con gli eventuali problemi di impatto
ambientale) è un elemento non insignificante nel contenimento del bracconaggio in molti paesi dell'Africa come Tanzania o Kenya.
SVILUPPO DEL SETTORE
La rilevanza dell'ecoturismo all'interno del mercato del turismo è andata aumentando dagli anni '80 a oggi. Data la crescente importanza
del fenomeno, le Nazioni Unite (ONU) hanno proclamato il 2002 Anno Internazionale dell'Ecoturismo, e in particolare la commissione ONU per
lo sviluppo sostenibile ha invitato gli operatori del settore e le autorità politiche a una stretta collaborazione al fine di promuovere
questo nuovo modello di turismo. Fra i risultati dell'iniziativa c'è la definizione di un rapporto di collaborazione fra la World Tourism
Organization (WTO), il Programma per l'Ambiente (Environment Programme) ONU e l'International Ecotourism Society. Inoltre, nel 2002 sono stati
condotti i primi studi estensivi sulle proporzioni del fenomeno in 7 paesi occidentali: Italia, Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Canada
e Stati Uniti.
Relativamente al mercato italiano, l'indagine del 2002 ha rilevato un giro d'affari complessivo relativo all'ecoturismo stimabile al 2% del mercato
turistico complessivo, con potenziali di crescita annua del 20%. Gli operatori e le agenzie di viaggio specializzati nel settore ecoturistico
sono numerosi, ma in genere di piccole dimensioni; in alcuni casi, prodotti ecoturistici vengono venduti da ONG con finalità più ampie per
esempio nel settore della solidarietà verso il Terzo Mondo. Allo stesso tempo, i grandi tour operator tradizionali stanno gradualmente
ampliando la loro offerta proponendo pacchetti ecoturistici o naturalistici. Le destinazioni più visitate sono in genere quelle che
rivestono un interesse sia culturale che naturalistico; per gli ecoturisti italiani le mete preferite principali sono l'America latina
(soprattutto Brasile, Ecuador, Perù, Messico e Cile) e l'Africa (in particolare Tanzania, Kenya e Congo). Gli operatori ecoturistici
sono nettamente più presenti di quelli tradizionali (o in alcuni casi sono gli unici operatori presenti) soprattutto nei paesi in cui
il turismo è meno sviluppato (per esempio Malawi e Mozambico).
ATTEGGIAMENTI CRITICI
Il concetto di ecoturismo non manca di destare qualche sospetto. Secondo alcuni, molto spesso gli operatori che si dichiarano formalmente
"ecoturistici" usano questa etichetta a fini sostanzialmente economici e non di rado abusivi. Il fatto stesso che il turismo possa realmente
coesistere con rispetto e conservazione dell'ambiente e delle culture dei popoli indigeni è oggetto di discussione. Esistono numerose
associazioni che stanno cercando di sviluppare programmi di certificazione degli operatori ecoturistici, ma il processo appare controverso
e non prossimo alla conclusione.
NOTE
'In letteratura e nei media vengono usati molte varianti della denominazione "turismo responsabile" per riferirsi sostanzialmente allo
stesso concetto (eventualmente con diversa enfasi). Si parla per esempio talvolta di turismo sostenibile (con riferimento al concetto economico
di sviluppo sostenibile), turismo solidale (con riferimento al commercio equo e solidale o alle iniziative di solidarietà verso il Terzo Mondo),
turismo consapevole (con riferimento al consumo consapevole) e via dicendo. Di nessuna di queste espressioni esiste una definizione rigorosa
universalmente riconosciuta (vedi [1]).